giovedì 13 marzo 2008

Filastrocca dell'alieno



Bussano alla porta, a quest'ora è strano,
la apro e mi trovo.... di fronte
ad un alieno.
E' verde, basso, la faccia a tartaruga

rimango a bocca aperta, ma lui non fa una piega,

ai piedi due ciabatte, sembra porti un costume

di certo non è nudo, neppure ha le piume,

comunque poi mi parla con tono supplicante

con l'aria di chi ne ha viste tante ma tante.


Mi chiede: Per favore, sa che pianeta è questo?
Volavo nello spazio, però c'è stato un guasto,
caduto in un pollaio, come pilota me la cavo
nessun pollo ferito, si è solo rotto un uovo.


A parte la frittata l'astronave è distrutta
così ora l'alieno se la vede proprio brutta.
Le galline hanno provato a dargli un aiuto
becchettando per ore sul missile caduto
finché non hanno smesso perché purtroppo il gallo

si è un poco ingelosito sfidandolo a duello.
L'alieno è un bonaccione, temendo assai il pennuto

per tenerlo a bada ha finto d’essere svenuto.


L’alieno ha poi vagato per le strade del mondo
cercando un cacciavite e un telecomando

in modo da aggiustare il suo razzo ammaccato

e contattar la base per essere salvato.
Eppure in questa terra, con tutta la sua scienza

nessuno è riuscito a dargli un poco di assistenza.


Pensando di rivolgersi a chi tiene il comando

l’alieno ha iniziato a studiarci a fondo.

E’ così arrivato alla strana conclusione

che il cane al guinzaglio conta più del suo padrone

e del resto l’uomo lo segue e poi lo imbocca

e spesso appena fatta ne raccoglie anche la cacca.

Ma di fronte al razzo il cane non ha saputo cosa fare,

ha alzato una gamba, poi s'è messo ad annusare.



Nonostante ciò l’alieno era ancora fiducioso

però tutti lo trattavano come uno strano coso

ridevano di lui, o fuggivano atterriti

neanche cadessero loro in testa meteoriti,

qualcuno lo cacciò poi in modo un po’ insolente

pensando si trattasse di un venditore ambulante.



Ho fatto entrare in casa l’alieno in visita obbligata

che proprio sulla terra ha fatto una fermata

mentre nel suo lungo viaggio interstellare

la missione era finita, e stava per tornare.

Lo faccio accomodare, si siede nel salotto

un istante di imbarazzo, poi gli offro un chinotto,

si scopre così che ne è davvero ghiotto

perché ne chiede un altro, e poi ancora trenta

quindi fa un gran ruttino, infine si addormenta.



Ormai sta insieme a noi, il nostro amico alieno

gioca spesso con Viola, e vive qui sereno.

Ha chiamato casa col nostro cellulare

ha trovato la linea, stanno per arrivare,

soltanto sei anni-luce e li vedremo atterrare

proprio qui davanti, in uno spiazzo del giardino

sopra un’astronave fatta come un bigodino.


Dico la verità, a tutti un po’ dispiace

l’alieno ci ha insegnato a vivere più in pace

lui non si arrabbia mai, quando si è proprio rotto

apre il frigorifero e si beve un bel chinotto.



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