giovedì 26 giugno 2008
Indovina indovinello
Indovina indovinello
non è questo e non è quello,
quello di cui parlo è uno strano animale
anche se cade non si fa male
si può dire che corre in modo strano
perché non riesce ad andare lontano
anzi, sapete, le cose vanno così
che galoppa galoppa ed è sempre fermo lì.
clicca qui per conoscere la risposta
domenica 15 giugno 2008
Indovina indovinello
Indovina indovinello
non è questo e non è quello
puoi veder al suo interno tre sorelle
che corrono agili come gazzelle
una grassoccia, una più snella, l’altra stretta stretta
girano sempre in tondo ma non hanno mai fretta.
Si inseguono e si sfiorano tutta la notte e il dì
però alla fine del giorno sono tutte e tre lì.
Se vuoi la soluzione procedi pure adagio
che quello di cui parlo è proprio…
cliccare qui per conoscere la risposta
Indovina indovinello
Indovina indovinello
non è questo e non è quello
lui è davvero un tipo strano
lo si capisce anche da lontano
perché non ha freddo eppure è costretto
a indossar giacche, cappello e a volte il cappotto
e stai pur sicuro che non ci sono inganni
ma dai, è lui, è ....
giovedì 29 maggio 2008
Il raglio dell'asino
L’asino dal mite aspetto
si sente a volte costretto
nel ruolo per lui inadatto
di cavallo imperfetto
davvero non è cosa che gli si attaglia
ma neanche lui capisce quel che gli piglia
quando a un tratto disperatamente raglia
e anche in lui quel raglio desta meraviglia.
Il calamaretto gigante
Ah, quanto gli è amaro
l'esser calamaro
dentro un corpo gigante
trovarsi costretto
pur se intimamente
ancora si sente
calamaretto
martedì 27 maggio 2008
Povera zanzara
Se arriva e con quel ronzio ci parla
in realtà c'è una ragione critica
ma noi cerchiamo solo d'ammazzarla.Tutta colpa della reputazione:
nessuno crede alla zanzara anemica
che necessita d'una trasfusione...
sabato 24 maggio 2008
L’assillante pensiero dell’ippopotamo
Mentre posa assorto nella fanghiglia
un'idea lo rode e così s'acciglia.
L'ippopotamo ha fisso un pensiero
profondo quasi come il suo sbadiglio:
si crede nato per esser leggero
e non si capacita dello sbaglio.

sabato 17 maggio 2008
Indovina indovinello
Indovina indovinello, non è questo e non è quello,
sedici guerrieri bianchi contro sedici guerrieri neri
sono in guerra oggi, erano in guerra ieri,
combattono senza tregua e senza respiro,
non sono cannibali ma si mangian tra di loro
sono in lotta, pensa, ormai da una vita
lo vedrai appena inizia la prossima partita.
Ma dai, è come averli davanti agli occhi
sono proprio loro, sono.....
clicca qui se vuoi avere la soluzione dell'indovinello
venerdì 16 maggio 2008
Il bruco e la farfalla
Un bruco che aspirava
a non farsi farfalla
a tutti proclamava
che chi non fa non falla.
Ma un dì s’è imbozzolito
senza rendersi conto
e quando fuori è uscito
dal dispiacere ha pianto.
Essendo ormai farfalla
non c’era alcuna cura,
sentendosi fasulla
pensò: la vita è dura.
Ciò ch’è più naturale
le parve un oltraggio,
dapprima è stata male
poi è stata ancora peggio.
Ha svolazzato mesta
qua e là per ore e ore
e infine per protesta
è morta dal dolore.
L’insonnia del pescecane
E' nota l’insonnia del predatore
che non dorme mai, neanche un momento,
più oscuro appare il motivo interiore
di questo intenso arrovellamento.
Il pescecane è sempre in movimento
da un mare all’altro col suo occhio spento
non per avidità di cacciatore
ma perché tutto il suo tempo è scandito
da un rovello che s’è fatto tormento:
L’avrò chiuso il gas quando sono uscito?
Il canto del gallo
Tutte le mattine quando il sole nasce
il gallo canta anche se capisce
che molta gente dorme e assai si scoccia
e lo maledice e spera non lo faccia.
Ma è più forte di lui, proprio non riesce
a star zitto mentre si fa la doccia.
lunedì 5 maggio 2008
Filastrocca delle buone maniere
Non insegnatemi le buone maniere
ma per favore, fatemi il piacere,
lo so già da me che a tavola un rutto
suona un po’ strano, non pare corretto
ma poi si scopre che se sei cinese
oppure magari di un altro paese
non è affatto cattiva educazione
quanto piuttosto buona digestione
e il rutto assume il significato
che apprezzi quello che hai appena mangiato
Un milione di regole mi vorreste insegnare:
a tavola le posate dovrei sempre usare,
non provare ad alzarti se non hai finito,
né a mescolare la zuppa col dito
niente risa sguaiate e neppure sbadigli
se l’ospite parla poi si sta svegli,
non asciugarti le mani con la coda del gatto
non usare spaghetti per farti un ritratto,
insomma, c’è un “non” prima di ogni verbo
ogni cosa che faccio vi sembra un disturbo.
Per me è maleducato chi le buone maniere
le vuole imporre per forza senza sapere
che ogni popolo guarda in modo differente
al modo in cui si comporta la gente
e quello che a te sembra un gesto villano
per un altro è un modo di dare una mano
magari finisce che chiami screanzato
un tizio che ti ha solo salutato.
Allora io dico che le buone maniere
vanno bene, ma senza esagerare,
perché in fondo a tutti può accadere
di fare un rumorino dal sedere.
mercoledì 30 aprile 2008
Indovina indovinello
Indovina indovinello
non è questo e non è quello:
ha la forma della mano
ma una mano, no, non è
puoi capirlo anche da te,
però per fare il suo lavoro
una mano gli serve di sicuro.
Hai già capito, lo sento,
è proprio lui, è.......
puoi cliccare qui per conoscere la risposta!
venerdì 25 aprile 2008
La medusa non si sposa
Fluttua in mare l’acquatica zitella
volteggia col suo strascico di sposa
molte volte promessa e ripudiata,
per un solo istante resta a galla
poi s’inabissa ancora, misteriosa.
Povera medusa senza marito,
pensa e ripensa, non ha ancora capito
perché è stata sempre abbandonata,
ma quando ustioni chiunque ti sfiora
il fidanzato di solito non dura.
La mucca e le nuvole
La mucca pezzata guarda le nuvole
che si mutano in cielo e si sogna
nuvola anch’essa, inconsapevole
opera d’un vento che la disegna.
Pensa di tramutarsi in pigro volo
in aquilone che è sfuggito al filo
o magari in schiuma d’onda marina
immobile mentre pare più vicina.
Ma se in aria tutto si trasfigura
e non v’è tempo o apparenza che dura
sulla terra è solo a lei che tocca
il destino di perdurare mucca.
giovedì 24 aprile 2008
L’eccentrico ornitorinco
L’ornitorinco è quell’animale
che ha il becco e anche la pelliccia,
deposita le uova ma poi allatta
pretende d’essere un originale
in ogni cosa, gli si legge in faccia
la cieca bramosia, la voglia matta
di trovarsi al centro dell’attenzione;
potendo, userebbe branchie e ali,
e sei zampe mancine tutte uguali
e imiterebbe il verso dei maiali.
Un briciolo di considerazione
sarebbe diritto d’ogni creatura,
l’ornitorinco poi non chiede amore,
gli basta uno straccio d’ammiratore…
Ma più lui cerca di farsi notare
più passa inosservato e ci sta male.

Non ci siamo inventati nulla sull'ornitorinco... è tutto vero! Clicca qui se vuoi altre informazioni ornitorinchiche.
lunedì 21 aprile 2008
Filastrocca del tempo bello e brutto
Oggi è proprio brutto tempo
cielo nero e qualche lampo
allora mi chiedo perché
il tempo è quello che è.
Un giorno aria azzurra e trasparente
l’indomani nebbia, non si vede niente
un giorno il vento mi spettina i capelli
quello dopo volano anche gli ombrelli,
poi arriva l’uragano e insieme alle parrucche
in cielo svolazzano anche le mucche,
poi tutto si calma, ma è solo un’illusione
perché siamo nell’occhio del ciclone
le mucche si posano qua e là nel prato
dispiaciute perché non è durato
il piacere di sentirsi senza peso
e guardar giù con occhio muccoso
poi si rialza il vento e tutte vicine
assieme alle mucche volan le galline,
è la prima volta, sono un po’ maldestre
e così atterrando rompon le finestre.
Magari dopo c’è gelo per più d’un mese
che uno invidia il caldo eschimese
quindi è il turno di canicola e siccità
in un forno si trasforma la città.
Perché succede, qual è la spiegazione?
Ho studiato, e la mia conclusione
è che la sola causa è l’energia solare
fa evaporare i mari e le nuvole viaggiare
sposta aria calda e fredda a suo piacere
agita i mari contro le scogliere,
il sole solleva in cielo un lago immenso
con tutta l’acqua che poi si condensa
e piove giù, magari come neve
che poi lui scioglie e qualcuno beve,
genera i venti, che sono più di venti
e possono soffiare da tutti i quadranti.
Ecco, quello che ho scoperto è che pioggia
grandine, tempesta e vento che viaggia,
l’acqua dei fiumi che verso valle scorre
tutto nasce dal sole, solo lui percorre
il cielo in lungo e in largo senza stancarsi mai
e se l’ho capito io ora anche tu lo sai
che il suo calore giorno e notte dura,
peccato usarlo solo per l’abbronzatura.
domenica 20 aprile 2008
Indovina indovinello, non è questo e non è quello...
Indovina indovinello
non è questo e non è quello:
chi viaggia dentro un filo
che si snoda su nel cielo
poi raggiunge ogni città
e molte cose muover fa?
Ma sì, che l'hai capito, è ....
clicca qui per scoprire la risposta
domenica 13 aprile 2008
Pensieri di cavalletta
La vita è tanto corta
eppur la cavalletta
invece di saltare
con una piroetta
sta quasi sempre assorta
temendo che una volta
le possa capitare
per fatal coincidenza
che è viva mentre salta
ma quando atterra è morta
e della differenza
lei stessa non s’è accorta.
martedì 8 aprile 2008
Filastrocca del babbo in aeroplano
Quando voli in aeroplano
per favore, vola piano
resta sempre a bassa quota
casomai fai tu il pilota.
Non siam fatti per volare
neanche fossimo zanzare
abbiam gambe e non ali
pesiam chili oppur quintali.
Che ci fai dentro quel coso
a guardare in giù curioso
le nuvole per tappeto
sembra strano, ti ripeto,
e neppure pare giusto
che tu prenda il loro posto:
tu sta sotto, loro sopra
come un velo che ci copra.
A trovarti appeso al cielo
come un ragno sul suo filo
sotto hai il mare, o una radura
io lo so che hai un po' paura.
Più veloce assai di un treno
sollevato dal terreno
ma non provi imbarazzo
a far finta d’esser razzo?
Sì è vero, arrivi prima
ma però, lo dico in rima,
vivere non è una gara
non si vince, nulla dura,
meglio forse camminare
lenti per non inciampare
anche così vedrai si arriva
alla meta conclusiva
che si sa, è una soltanto
e mi piace, non sai quanto,
che alla fine a casa torni:
qui ti aspetto, tutti i giorni.
Però intanto, mentre voli
e ci lasci qua da soli
non rischiare la salute:
porta un paracadute!
lunedì 7 aprile 2008
Il geco più ricco di Cina
E’ noto che i beni di questo mondo
non vanno a tutti in parti uguali.
A questo principio, da sempre lo stesso,
neppure i rettili fanno eccezione.
Quando al sole si vanno scaldando
una lucertola si stringe su un sasso
mentre un ramarro si gode da solo
ben quattro muri perimetrali.
Ma a volte l’iniqua distribuzione
diventa davvero troppo palese:
pare infatti un’intollerabile spreco
che tutta quanta la muraglia cinese
sia proprietà di un unico geco.
Manuale di difesa dal serpente a sonagli
Incontrando un serpente a sonagli
attenzione a non commettere sbagli,
poiché pur essendo assai velenoso
lui morde solo perché permaloso
riguardo ai suo ritmi musicali
che ritiene al mondo senza uguali.
Certamente agiterà il suo sonaglio
ma tu batti il tempo alla bell’e meglio
e mentre l’accompagni con la voce
a passo di samba scappa veloce.
venerdì 4 aprile 2008
Branco di piranha
Quello che in tanti par divertimento
da soli può mutarsi in un tormento...
E' noto che i piranha in branco
in tre minuti spolpano una vacca,
però più tardi il singolo piranha
resta da solo e sconsolato e stanco
s’abbandona mesto alla risacca,
soffre d’acidità e assai si lagna
sognando un risotto o una lasagna.
giovedì 3 aprile 2008
Indovina indovinello...
Indovina indovinello
non è questo e non è quello
proprio in mezzo se ne sta
tra il di qua ed il di là,
se ci sbatti senti che è duro,
ma è facile, è proprio...
clicca qui per scoprire la soluzione!
lunedì 31 marzo 2008
La prima aquila nello spazio
Questa è la strana storia
dell’aquila che volava alta
quando per un vuoto d’aria
fece una giravolta.
Era così disorientata
che si buttò in picchiata
ma affrontandola in salita
chissà dov’è finita…
L’araba fenice alla riscossa
Ammesso sia vero quel che si dice
il destino dell’araba fenice
è una reiterata resurrezione
dalle ceneri dopo combustione.
E a ogni rinascita il primo pensiero
va alle cause di questo strano gioco
e pensa con animo battagliero:
“Se becco il bischero che mi dà fuoco…”
Breve disavventura del picchio
Il picchio picchiò parecchio
su un tronco e lo troncò,
poi beccò bacche finché
stanco staccò uno stecco
e ci si steccò il becco,
ma quando si specchiò
a uno specchio: “Cacchio”
pensò, “che racchio”
e si abbacchiò.
Le buone maniere del mammut
Essendo una creatura assai assetata
ma di buone maniere, il mammut
beveva ogni mezz’ora acqua gassata
ma si sforzava di trattenere il rutto.
Così però s’è sempre più gonfiato
finché un giorno molto, molto brutto
non è proprio scoppiato
e colla deflagrazione
è arrivata l’estinzione
per colpa della troppa educazione.
mercoledì 26 marzo 2008
Dov’è il camaleonte?
Forse un camaleonte,
animale dalla sapienza antica
nella pagina che leggi
s’è mimetizzato, prudente,
proprio a metà di questo verso.
Riesci mica a vederlo?
Io l’ho già perso...
Un indovinello facile facile...
In tutto quanto il mondo
si sente dir che sta scappando
e scappa scappa scappa...
Ma dove vuoi che scappi,
al massimo va da qui a lì...
Eh sì, è...
clicca qui per conoscere la soluzione
martedì 25 marzo 2008
Miracolo autostradale
La rana attraversa
saltellando un’autostrada
parecchio trafficata.
Una macchina rombando
per un soffio l’ha evitata
e un’altra e un’altra in corsa
poi un furgone l’ha scansata
con una sterzata strana
e quando è quasi arrivata
a un tratto – poff! – la rana
è diventata una frittata.
Il campionato mondiale delle tigri
Ventinove tigri molto angosciate
girovagavano nella savana
perlustrandola di tana in tana.
Ne bastava un’altra, un’altra appena
per non essere squalificate
nel loro campionato mondiale
che si disputa, com’è naturale,
con trenta tigri contro trenta tigri
che si urlano a turno con aria truce:
“Siam trenta tigri contro trenta tigri!!!”
finché restano tutti senza voce
oppure gli altri non si sono arresi
e va avanti così per mesi e mesi…
domenica 23 marzo 2008
Filastrocca di Babbo Pasquale
Nella notte tanto attesa
dai bambini in tutto il mondo
una luce ancora accesa
dice che lui sta arrivando…
No, non è Babbo Natale,
parlo di Babbo Pasquale
che per Pasqua porta doni
solo ai bimbi scoreggioni.
Pochi sanno che lui esiste
e per questo spesso è triste
non capisce la ragione
può finire in depressione.
La sua slitta, no, non vola
ma somiglia a una carriola
non la portano le renne
ma sei polli senza penne.
"Oh! Oh! Oh" fa Babbo Natale
nel suo volo abituale,
invece sai, Babbo Pasquale,
lui fa il verso del maiale.
Meno noto del cugino
lui non scende dal camino
se lo scarico non è stretto
sale su dal gabinetto.
Così sbuca dentro il bagno
anche se non ne ha bisogno
poi ancora gocciolante
si riposa un istante.
Si asciuga con la manica
o con la carta igienica
quindi lascia un pensierino
proprio accanto al comodino.
Mai al mondo un bambino
ha avvistato da vicino
Babbo Pasquale al lavoro
mentre spunta da quel foro.
Però in tanti hanno avuto
la sorpresa per saluto,
segno che la strana arietta
che hanno fatto era puzzetta.
Una volta l’ho incontrato
dentro il bagno, accovacciato:
lui mi salutò così
con un tuffo nel wc.
Poi con voce senza fiato
bisbigliò: Sono incastrato.
Forse sono un po' ciccione:
puoi tirare lo sciacquone?
sabato 22 marzo 2008
Filastrocca di Gatto Mammone
Gatto Mammone sta fuor dalla finestra
ci guarda mangiare il riso e la minestra
ci guarda cucinare e poi lavare i piatti
sembra interessato a tutti i nostri fatti.
Se ci sono ospiti oppure c’è una festa
Gatto Mammone ci segue con la testa,
non c’è neanche un passo, gesto o spostamento
che possa sfuggirgli, perché sta sempre attento.
A volte si annoia, sbadiglia e si addormenta
ma solo quando in casa ogni luce è spenta,
però anche in quel caso basta un rumorino
che subito si sveglia e viene più vicino.
Sta fisso alla finestra quel gatto assai curioso
se fuori fa freddo appiccica il suo naso
sul vetro che così diventa un po' appannato
allora lui si sposta, e trattiene il fiato.
Può sembrare strano un gatto spettatore
che seduto ci studia immobile per ore:
chiacchiere carezze abbracci e litigate
tutto quel che accade nelle nostre giornate
lui non si perde nulla, trova tutto interessante
non si distrae mai, neanche un istante
forse per non perdersi il filo conduttore
di questa recita in cui ognuno è attore.
Forse ho capito, per Gatto Mammone
in fondo noi siamo come la televisione
e se in questa casa ci sta tutto il suo mondo
a volte, chissà, sogna un telecomando.
martedì 18 marzo 2008
La capra temeraria
Sfidando il detto per cui è defunta
se per tetto adopera una panca
una capra proprio lì sotto è giunta
restandoci finché non era stanca.
Non è crepata, se è questo che conta,
però più tardi s’è slogata un’anca.
domenica 16 marzo 2008
Fiat anguilla!
Ormai stanco di plasmare
con inerte materiale
ogni sorta d’animale
alla fine il Creatore
ebbe come un’intuizione
e con l’ultima scintilla
del suo alito vitale
si decise a crear l’anguilla
e sfruttando l’occasione
creò pure il capitone.
Stava ancora modellando
quando assai viscidamente
quella bestia in costruzione
svicolò dalle Sue dita
e precipitò nel mondo.
Quell’antica ribellione
l’ha lasciata un po’ incompiuta
ma l’anguilla non si cura
se le manca un po’ di vista
e incontrando l’aragosta
la confonde col dentista.
Perlopiù da quando è nata
esiliata in questo mondo
se ne sta ben rintanata
sotto il fondo dei fondali
più appartati e limacciosi
e lì conta i giorni e i mesi
che trascorron tutti uguali.
sabato 15 marzo 2008
Un altro indovinello...
E’ veramente un tipo fuori dal comune,
puoi vederlo far cose normali, oppure strane.
Di sicuro quando lavora spesso
diventa un altro pur restando se stesso
e può durare un istante, o delle ore.
Ma sì, è proprio lui, è....
clicca qui per conoscere la soluzione
Le avventure del ghiro
Il ghiro aspirava a una vita piena
densa di avventure e colpi di scena
ma il suo sonno era così profondo
che vi trovò quel che andava cercando.
Così in dormiveglia pensò appagato
che i suoi sogni valevan mille vite
e prima ancora d’essersi svegliato
cominciò un’altra delle sue dormite.
giovedì 13 marzo 2008
Filastrocca dell'alieno

Bussano alla porta, a quest'ora è strano,
la apro e mi trovo.... di fronte ad un alieno.
E' verde, basso, la faccia a tartaruga
rimango a bocca aperta, ma lui non fa una piega,
ai piedi due ciabatte, sembra porti un costume
di certo non è nudo, neppure ha le piume,
Mi chiede: Per favore, sa che pianeta è questo?
Volavo nello spazio, però c'è stato un guasto,
caduto in un pollaio, come pilota me la cavo
nessun pollo ferito, si è solo rotto un uovo.
così ora l'alieno se la vede proprio brutta.
Le galline hanno provato a dargli un aiuto
becchettando per ore sul missile caduto
finché non hanno smesso perché purtroppo il gallo
si è un poco ingelosito sfidandolo a duello.
L'alieno è un bonaccione, temendo assai il pennuto
cercando un cacciavite e un telecomando
Eppure in questa terra, con tutta la sua scienza
nessuno è riuscito a dargli un poco di assistenza.


